Sunday, 6 November 2011

Alluvione Lunigiana

Poiché diverse persone hanno cercato di contattarci per conoscere la nostra situazione, ritengo opportuno scrivere qualche riga. Purtroppo la linea telefonica fissa è ancora fuori uso, ma fortunatamente i cellulari ha ricominciato a funzionare tra mercoledì e giovedì della settimana scorsa e così siamo ricorsi a connessione Internet con scheda cellulare (questo per dire che finalmente riusciamo a vedere le mail).
Pontremoli è stata toccata dall'alluvione non tanto per i disastri che hanno sconvolto Aulla (anche se si sono verificati diversi allagamenti e frane anche da noi) piuttosto da un totale isolamento dovuto al blocco di tutti i ponti, dall'allagamento del sottopassaggio di Via dei Mille e dalle strade che si sono rese impraticabili poiché letteralmente erose dalla violenta acqua che le aveva trasformate in fiumi di acqua e fango.
Noi abbiamo i terreni sopra il fiume Magra e abbiamo visto la velocità con cui si è ingrossato ed ha iniziato a esondare trascinando con se tutto ciò che trovava lungo il suo passaggio. 
Paura tanta, rabbia pure: i nostri terreni fino ad ora hanno retto, ma si sono verificate piccole frane dovute all'acqua che, dalla strada comunale, riversava e riversa tuttora nelle nostre proprietà. I fossi inesistenti, le buche che sono diventate voragini, ghiaia e terra che hanno invaso e allagato parte dell'uliveto a valle. Che dire?! Ho sentito dire da diversi esponenti politici che a concorrere a tutto ciò sia il progressivo abbandono dei terreni e quindi lo scomparire delle attività agricole, sicuramente è vero, ma nel nostro caso siamo noi ad essere stati abbandonati. Abbiamo sostenuti investimenti allucinanti per ripristinare i terreni, a ridare dignità ad una località che più che il Paradiso era un Inferno di rovi e una discarica a cielo aperto, Con tanto coraggio abbiamo deciso di aprire una azienda agricola partendo dal nulla! L'unica cosa che da anni stiamo chiedendo (non solo io, ma anche le altre realtà che, con il medesimo coraggio, hanno realizzato bellissimi agriturismi che vogliamo ricordare contribuiscono a fare economia) è quella di sistemare la strada comunale che conduce alla nostre aziende perché pericolosa e inadeguata al passaggio delle auto dei nostri clienti, per non parlare di scooter o moto!!! Di tutta risposta ci hanno sempre detto che non c'erano risorse e che i soldi non erano sufficienti per sistemarla; ma come?! E' anche tratto del percorso della Via Francigena che conduce a Porta Parma, e questa estate hanno pure messo la segnaletica lungo tutta la strada!!!!...Io non so di chi sia la responsabilità, non mi interessa fare il processo alle intenzioni e perdere tempo a cercare un capro espiatorio, dico solo che con un po' di buona volontà le risorse si possono trovare, se solo si cercasse di utilizzare quelle che costantemente vengono stanziate con maggiore criterio e senso di responsabilità! Probabilmente queste parole daranno fastidio a qualcuno, non mi interessa, sapessero loro quanti fastidi abbiamo dovuto superare io e la mia famiglia!!!
Tengo a precisare che quanto appena dichiarato è frutto solo di una riflessione personale, di una rabbia in qualità di imprenditrice agricola che davvero crede nel futuro dell'agricoltura anche in territori come questi, pertanto scollegata dal mio ruolo di delegata regionale e provinciale dei Giovani di Coldiretti, proprio per evitare inutili polemiche o attacchi alla mia associazione di categoria che ha già abbastanza problemi da risolvere!

Ringrazio tutti coloro che, al contrario, con sms, telefonate, mail, post su Facebook hanno pensato a noi e si sono interessati della nostra situazione. Grazie davvero di cuore a tutti quanti, vi aspettiamo nel nostro agriturismo una volta che questo pasticcio avrà fine!
Francesca